Il Comune di San Mauro Pascoli conferma il proprio impegno prioritario nella tutela dei più deboli: l’adesione alla campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” prosegue infatti l'importante percorso che lo scorso dicembre ha portato all’approvazione in Consiglio Comunale del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), consolidando la volontà dell’amministrazione Guidi di attuare misure concrete di attenzione e cura verso le persone più fragili che vivono il territorio.
La quattordicesima edizione della campagna nazionale “Siamo tutti pedoni” per la sicurezza degli utenti vulnerabili della strada e per la vivibilità delle città - promossa dai sindacati pensionati SPI Cgil, FNP Cisl e UILP Uil e dal Centro Antartide di Bologna - si intitola “Oltre le barriere” e mette al centro il tema dell’accessibilità “globale” delle città, con lo sguardo rivolto alla vivibilità, alle relazioni e al target sempre più centrale dei più vulnerabili.
“Il nostro obiettivo - spiega il Sindaco Moris Guidi - è promuovere una visione del nostro paese che vada oltre l’abbattimento delle semplici barriere architettoniche ma che consideri la vivibilità del nostro territorio a 360°. Approvare il PEBA è stata una scelta di civiltà: con il tempo la nostra speranza è che ogni via, ogni piazza e ogni spazio pubblico di San Mauro Pascoli sia realmente accessibile e accogliente per tutti. Anche le riqualificazioni in corso del centro storico e di Via Rio Salto vanno in questa direzione, perseguendo l’obiettivo della maggiore vivibilità e della sicurezza. L’adesione a questa campagna rappresenta un ulteriore passo in avanti in una visione globale che mette al centro la persona. Prendersi cura di chi è più vulnerabile significa anche migliorare la qualità della vita dell'intera comunità, rendendo il nostro paese un luogo più sicuro e inclusivo per tutti.”
La campagna vede l’adesione del Comune di San Mauro Pascoli, insieme a centinaia di amministrazioni locali, Aziende sanitarie e associazioni di tutta Italia, ed è patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dall’ANCI.

























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