di Piero Maroni  

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO

IL MAESTRO GONFIABILE

Cl 5 Anno Sc. 1978 79. La ricreazione è terminata sudati si ritorna in classe
Cl 5^ - Anno Sc. 1978 – 79. La ricreazione è terminata, sudati si ritorna in classe

L' ATTERRAGGIO

Non appena i palloncini sparirono dal suo orizzonte, si mise all’opera. Parlava, gesticolava, scandiva i suoni con un largo movimento della bocca, si serviva degli uccelli e delle macchine volanti che solcavano quella parte di cielo per indicarne il nome:

E L I  C  O  T  T  E  R  O … F  R  I  N  G  U  E  L  L  O…

Si agitava tutto, sudava copiosamente, la gola gli bruciava, ma i risultati non erano per niente confortanti. Le Stelle se ne stavano fredde e lontane, non prestavano un minimo di interesse ed anzi col loro brillio sembravano quasi lo volessero canzonare.

La Luna poi, sempre la stessa identica espressione tra il meravigliato e l’istupidito, dava la netta sensazione che non capisse niente, una perfetta oca!

Dopo tanto lavoro il profitto era zero assoluto, che rabbia!

Tutto quel lavoro per niente, che rabbia!

Tutto quell’impegno sprecato, che rabbia!

Tutte le sue aspettative dissolte, che rabbia! Che rabbia! Che rabbia!

Ed ecco che, come già in passato, l’accumulo di rabbia lo indusse nuovamente a gonfiarsi, divenne enorme e riprese ad innalzarsi.

Poteva ora vedere la luna dall’alto, ne individuava chiaramente la sua faccia nascosta e fece giusto in tempo ad osservare che era anche peggio di quella conosciuta. Raggiunse le stelle e i pianeti, vide transitare le stelle comete e arrotolarsi su se stesse le galassie. Nel silenzio più profondo dello spazio lontano fu preso dallo sgomento: che ne sarebbe stato di lui? Doveva trovare un modo per tornare sulla terra.

“Ci deve essere la Via Lattea poco lontano di qui”, pensò,  “sarà meglio che vada a vedere se c’è modo di chiedere un passaggio a qualcuno, chissà che non trovi qualche navicella spaziale americana di ritorno verso casa?”.

Si mise ai bordi dell’imponente via stellare e attese paziente e fiducioso il passaggio di qualche mezzo umano. L’attesa non fu neanche troppo lunga, un punto luminoso si avvicinava rapidamente, era un satellite artificiale per la rilevazione di importanti dati relativi ai pianeti Marte e Venere, ma lui non lo sapeva.

Fece un passo avanti e alzò il dito pollice della mano destra nel classico segno dell’autostoppista. Non c’erano però esseri umani a bordo, solo strumentazioni scientifiche, così l’aggeggio continuò la sua corsa a velocità supersonica senza minimamente deviare dalla rotta seguita.

Fu così veloce il passaggio che il maestro-pallone non fece più in tempo a tirarsi indietro e così un braccio metallico della lunga antenna lo colpì al centro della pancia provocandogli un foro profondo.

Immediatamente il poveretto fu proiettato ad incredibile velocità verso il basso zigzagando da una parte all’altra dello spazio del tutto simile al movimento che fa un palloncino quando si sgonfia d’un sol colpo. Scendeva e scendeva finché a contatto con l’atmosfera terrestre provocò un boato così rumoroso e un bagliore così diffuso che furono uditi e visti da Bolzano ad Ancona.

Il giorno seguente i telegiornali parlarono diffusamente del fenomeno, raccolsero testimonianze ed impressioni, c’era chi aveva pensato agli UFO, chi ad un’esplosione nucleare, chi ad un’estensione della guerra nell'Ucraina.

Finalmente un illustre e famoso scienziato stabilì definitivamente che si era trattato di un grosso meteorite che nell’impatto con l’atmosfera terrestre si era disintegrato.

Nessuno seppe mai la verità, solo uno sconosciuto insignificante maestro di una scuola come tante conservava gelosamente dentro di sé il grande segreto. Del resto se anche lo avesse raccontato in giro, chi gli avrebbe mai creduto? Perciò piuttosto che rischiare di essere ritenuto pazzo, decise di non farne parola con alcuno.

Riprese il lavoro di sempre, ma in modo completamente diverso, raccontava ai suoi scolari della luna e delle stelle, narrava loro le storie dello spazio profondo e dei misteri dell’universo e gli scolari lo ascoltavano affascinati e interessati.

Anche lui era comunque cambiato, più tranquillo, più calmo, più paziente e, soprattutto, non si arrabbiava più! 

FINE

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO - IL LIBRO

Ultimi Commenti

Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

ALTO ADIGE - 47

Pubblicato il 20.04.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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