Il ragno degli errori

C’era una volta…
… ( e purtroppo c’è ancora) nella cartella di una scolaretta di classe quarta, un quaderno a righe pieno zeppo di errori.
Un bel giorno, ma non si sa come, un piccolo ragno nero finì proprio in mezzo alle pagine di quel quaderno.
Gira di qua e gira di là per trovare una via d’uscita, ma tutto ciò che gli veniva incontro non erano altro che errori su errori, e buchi, e rigacce, e scarabocchi e quanti ce n’erano!
“Cera” al posto di c’era, “gnente” anziché niente, “abiamo” per abbiamo, “cueli” per quelli e questi solo per fare un esempio che ce n’erano di ben più gravi e tanti, tanti da riempire di segni rossi le pagine bianche di quello sciagurato quaderno.
- Povero me – esclamò il piccolo ragno nero – dove mai sono capitato? Questo è un orrore, diamoci da fare che io queste cose non le posso proprio sopportare!
Detto fatto cominciò col suo filo a mettere qualche pezza qua e là, aggiustò le cose storte, riparò alla meglio i molti guasti, lavò, strisciò, lucidò, fece, insomma, tutto ciò che era in suo potere fare fino a terminare distrutto dalla immane fatica.
Il risultato era però semplicemente meraviglioso, pagine ordinate, pulite, ben scritte e, soprattutto, senza l’ombra di un solo errore.
Che fortuna ebbe quella bimba!
Peccato che un ragno così non si trovi neanche alla fiera di Forlì!!
Se ogni scolaro ne avesse uno in mezzo ai suoi quaderni avrebbe sicuramente risolto quasi tutti i problemi di scuola.
























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