LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
LA GOCCIOLINA DAVIDINA

C’erano in un grande mare azzurro tante e tante goccioline d’acqua. Trascorrevano il loro tempo divertendosi a farsi rincorrere dai pesci, a lasciarsi trainare dalle navi di passaggio, a fare l’altalena sulla cresta delle onde quando il mare impazziva di rabbia.
La loro vita trascorreva gioiosa e felice, senza pensieri o preoccupazioni e con l’intima convinzione che sarebbe durata così per sempre.
Ma in una bella giornata in cui il sole sembrava più bollente del solito, si sentirono improvvisamente leggere, tanto leggere da poter addirittura volare e di lì a poco incominciarono a sollevarsi nell’aria come risucchiate dall’alto. Sempre più su, sempre più su, tutte insieme come palloncini fuggiti dalla mano di un bambino distratto.
All’inizio la cosa era divertente, si vedeva il mondo dall’alto avvolto da una nebbiolina azzurra diventare sempre più piccolo e sempre più distante.
Inconsapevoli di ciò che stava accadendo avevano affrontato la nuova situazione con allegria: ridevano, scherzavano e si chiamavano fra loro lanciandosi gridolini di piacere:
“Geppina, Nikina, dove siete? Io, Ari e Michelina siamo qui, vero che è bello volare? Avete mica visto Marti e Nina?”.
“No, non lo sappiamo dove sono, prima erano là che facevano capriole con le due Tine, Fede e France…! Noi però ci siamo un po’ stancate e quasi, quasi vorremmo tornare giù!”.
No, purtroppo scendere non era possibile, anzi continuavano a salire e più salivano più l’aria si faceva fresca, così fresca che di lì a poco si tramutò in freddo.
“Rosa, Ale, Giadina, non sentite anche voi un po’ di freddo?”.
“Sì, sì, Gianna e Lina hanno i brividi come se avessero la febbre alta!”.
Ora l’aria era decisamente gelida e una forte preoccupazione si diffuse tra le goccioline che battevano i denti sia per il freddo, ma soprattutto per la paura di non sapere come affrontare questa imprevista situazione.
























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