di Piero Maroni
LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
IL FANTASMA DELLA SCUOLA (2)

Fu però un sonno molto agitato e pieno di incubi, ad un certo punto poi, fu svegliata nel cuore della notte da urla terribili:
Uuuhhh… ti bocciooo, uuuhhh… ti bocciooo!
Era il fantasma della scuola, il misterioso essere che portava cucite addosso tutte le paure che i bambini hanno della scuola: brutti voti, punizioni, errori, compiti, ecc… e che, come sempre nelle notti buie, vagava in quei corridoi a spargere il terrore per l’indomani, ma lei non si spaventò più di tanto, emise solo qualche bzzz… e poi si riaddormentò, ma con qualche difficoltà perché quelle urla risuonarono a lungo tra quelle mura.
Fu destata al mattino da un suono di campanella e con le zampette anteriori cominciò a strofinarsi i grandi occhioni che spalancò del tutto quando vide entrare dalla porta, come furie, gente vestita di rosa e di azzurro e c’era uno alto e grosso e con una lunga barba grigia che, secondo lei, doveva avere anche un ottimo sapore e, visto che era ora di colazione, pensò bene di andare a succhiare qualche pelo, ma fu un’impresa disperata perché veniva continuamente ricacciata all’indietro da mani minacciose.
Ci provò e ci riprovò sempre col suo bzzz… bzzz… finchè vinta dalla fatica fu costretta ad appoggiarsi ad un vetro per riprendere fiato, ma ahimè, due mani leggere e veloci la imprigionarono, passò lunghi attimi durante i quali si immaginava una brutta fine, invece miracolosamente la mano si aprì e si trovò a volare libera nel cielo della stanza, un’ala però era spezzata e le zampette doloranti assai.
L’aveva dunque scampata bella, per cui dolorante in ogni parte del suo minuscolo corpo si diresse, sbandando a destra e a sinistra, verso il pronto soccorso del più vicino MOSCODALE.
























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