LA NUOVA SOCIETA’
Nell’impari lotta col popolo dei grilli chi ne trasse i maggiori vantaggi furono le rane più coraggiose e, allo stesso tempo, più violente e decise. Non solo, infatti, ripulirono selvaggiamente le foglie dai grilli, ma una volta scacciati questi, vi si installarono prepotentemente, ne presero possesso e non permisero a nessun altra rana di abitarvi, era nata la proprietà privata.
Ovviamente le prime foglie ad essere privatizzate erano quelle del centro palude, più larghe, più ricche di insetti e pertanto le più appetite.
Ma di spazio ce n’era ancora abbondantemente e così in ogni angolo della palude continuavano ad emergere rane su rane finché divennero talmente tante che si crearono problemi di spazio, all’inizio si risolsero stringendosi un po’ di più sulle foglie periferiche, le più facili da raggiungere, ma quando anche queste furono sature ci si dovette arrangiare aggrappandosi ad un stelo d’erba o ad un rametto galleggiante, mentre le grandi foglie del centro palude ospitavano una sola rana che in virtù della sua forza e prepotenza non consentiva a nessun altra rana di insediarsi.
LE TENSIONI SOCIALI
Più cresceva il numero delle rane, più aumentavano le tensioni perché gli ultimi arrivati non trovando più neanche uno stelo d’erba a cui aggrapparsi, si ammucchiarono sulla superficie dell’acqua e aspettavano che qualche vecchia rana debole e ammalata scivolasse in acqua per prenderne il posto dopo lotte selvagge con altri pretendenti.
Erano zuffe continue mentre le rane del centro si godevano le loro grandi foglie, nutrendosi abbondantemente e senza minimamente curarsi di quanto avveniva intorno a loro dove la vita era diventata un inferno.
Vivere appiccicate scatenava liti frequenti per un nonnulla, meglio così comunque di quelle che stavano aggrappate ad uno stelo, bastava un refolo di vento per essere sbatacchiate avanti e indietro e bisognava tenersi sempre più strette perché se qualcuna abbandonava la presa e finiva in acqua, non facevano in tempo a risalire a galla che il suo posto era già stato occupato da altre.
Per molte rane non restava che sistemarsi lungo la riva della palude e diverse lo fecero, ma quelle poche che ritornarono sulla superficie raccontavano dell’orribile fine delle loro compagne. Tutta la riva intorno alla palude era infatti popolata da bisce d’acqua che catturavano le rane per il loro sostentamento, erano il loro cibo preferito, arrivavano silenziosamente strisciando tra la folta erba e improvvisamente ti trovavi nelle loro fauci aperte e inghiottite lentamente tra atroci dolori.
La situazione era tragica, cosa si poteva fare?
























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