
LA VERITA' SVELATA
Un giorno il figlio di una rana che viveva ammucchiata con tante altre rane su una piccola foglia poco lontana dai margini della palude, si trovò scaraventato in acqua in conseguenza di una rissa scoppiata per i soliti problemi di convivenza in spazi così angusti che erano continuamente causa di risse a volte sanguinose.
Tentò più volte di risalire, ma inutilmente, altri avevano già preso il suo posto e non c’era altro da fare, del tutto inutili furono le sue suppliche e quelle della rana sua madre affinché gli concedessero di rientrare sulla foglia dove aveva abitato prima dei nuovi abitatori, non era giusto fosse scacciato con la forza e l'arroganza.
Grida e lacrime sprecate, nessuno gli lasciò lo spazio necessario, e si sentì pervaso da una cupa disperazione, andare verso la riva voleva dire morte sicura tra le fauci delle bisce, restare lì era inutile, nessuno gli avrebbe mai concesso un approdo qualunque e allora preso dalla disperazione fece quello che nessuna altra rana aveva provato a fare, si mise a nuotare tra le foglie in direzione del centro palude.
Aveva sentito dire che il luogo era proibito e che nessuno poteva addentrarsi, ma perso per perso la disperazione lo spinse ad andare avanti.
Man mano che procedeva verso il centro si accorse con stupore che le foglie erano sempre più larghe e sempre meno abitate, la meraviglia toccò il colmo quando arrivato in centro, s’avvide che le foglie erano larghissime e abitate da una sola grossa rana per foglia.
Improvvisamente tutto gli fu chiaro, di spazio nella palude ce n’era ancora tantissimo, era però mal distribuito, mentre le rane più deboli si stavano a combattere per aggrapparsi ad uno stelo d’erba, le più forti, proprio in virtù della loro forza e della loro prepotenza, facevano la bella vita incuranti di tutto.
























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