di Piero Maroni  

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO

LA POESIA SCOMPARSA (6)

Cl. 1 Anno Sc. 1979 80. Al parco di Cervia pesa la cartella colma di bibite e panini
Cl. 1^ - Anno Sc. 1979 – 80. Al parco di Cervia, pesa la cartella colma di bibite e panini

A prodigi si aggiunsero prodigi perché il fluido poetico anziché diminuire la propria forza, man mano che si allargava accresceva il proprio potere, tanto che finì per invadere il mondo e fu così che una bella sera un telegiornale annunciò agli spettatori tutta una lunga serie di belle notizie, invece di parole ed immagini di guerra e violenza, ora si parlava solo di azioni tese a migliorare la vita degli uomini.

Il giornalista di turno annunciò che tutte le guerre erano cessate e che i governi di tutto il mondo avevano firmato un documento in cui, fra l’altro, si diceva:

“ Le case non devono diventare bracieri,
   non devono esistere i bombardieri.
   La notte è fatta per il sonno.
   La vita non diventi una condanna.
   Le madri non devono piangere.
   Nessuno sia costretto ad uccidere.”

Riferì poi che in Germania il capo dei Naziskin dopo aver abbracciato un ragazzo ebreo ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“ Nessuno ha mai visto
   sangue ebreo
   sangue cristiano
   sangue musulmano
   sangue buddista.
   Il sangue non è ricco, povero o benestante.
   Il sangue è rosso.
   Disumano è chi lo versa
   non chi lo porta.”

Quando poi venne a riferire della situazione in Palestina, causa ogni giorno di pesanti lutti, mandò in onda un’intervista al Generale comandante dell’esercito israeliano, il quale rivolgendosi ad un arabo povero e disgraziato, così parlava:

 
“ Mi fai spuntare le lacrime, fratello,
   vedo che la tua vita non è allegra.
   Ecco una mela: io ne possiedo tre,
   perciò una la regalo a te.
   Non ci vedo niente di eccezionale:
   e l’uno e l’altro possiamo vivere.”

Intervistato il terribile comandante delle truppe serbe che per mesi e mesi avevano insanguinato con una assurda guerra la terra di Bosnia, con le lacrime agli occhi quasi sospirò:

“ Ci sono cose da non fare mai,
   né di giorno, né di notte,
   né per mare, né per terra:
   per esempio: la guerra!”

Riferì anche che nel parlamento italiano dopo gli ultimi tumulti, tutti gli onorevoli erano tranquilli e calmi e che anzi un deputato della minoranza che si era comportato peggio degli altri, ora si era rivolto al capo del governo con fare educato, ponendo una serie di domande che a lui sembravano decisive per la sorte della nazione, del tipo:

“ Dove vanno le foglie rosse
   che il vento stacca dagli alberi?
   Per un sentiero d’oro vanno i merli… dove?
   Per un sentiero d’oro van le rose… dove?
   Per un sentiero d’oro io vado… dove?
   Dove uccelli e fiori?”

 L’inviato del telegiornale che era stato a vedere gli effetti di un terribile uragano che si era abbattuto sulle città degli Stati Uniti causando rovine, morti e feriti, riferì che:

“ Il giorno fu pieno di lampi;
   ma ora verranno le stelle,
   le tacite stelle. Nei campi
   c’è un breve gre gre di ranelle.
   Le tremule foglie dei pioppi
   Trascorre una gioia leggiera.
   Nel giorno, che lampi! Che scoppi!
   Che pace, la sera!”

Seguì un servizio dalla Spagna dove:

“ I giovani pioppi recitano
   il sillabario; è maestro
   un pioppo antico che muove
   tranquillo le sue braccia morte.”
 

Un altro dalla Germania per informare che:

“ Nel cortile c’è un susino.
   Quant’è piccolo non crederesti.
   Gli hanno messo intorno una grata
   perché la gente non lo pesti.”

Continuò annunciando una importante decisione presa dal Consiglio delle Nazioni Unite:

“ Sarà lasciato quell’1% della collina:
   4 ulivi,
   2 cipressi,
   7 viti,
   100.000 fili d’erba.
   Tutti dovranno avere
   quell’1% della collina.”

Poi concluse con la notizia forse più significativa perché colma di speranza per un mondo migliore:

“ Vola un gabbiano bianco
   sulle onde azzurre.
   Dan fumo le ciminiere,
   vogliono farlo morire.
   Ma il gabbiano guizza via
   e vola vola lontano
   fino alle isole chiare
   dei fiori e delle magie.”
 
(Continua)

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Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
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Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
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Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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Pubblicato il 20.04.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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