di Piero Maroni
LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
LA POESIA SCOMPARSA (6)

A prodigi si aggiunsero prodigi perché il fluido poetico anziché diminuire la propria forza, man mano che si allargava accresceva il proprio potere, tanto che finì per invadere il mondo e fu così che una bella sera un telegiornale annunciò agli spettatori tutta una lunga serie di belle notizie, invece di parole ed immagini di guerra e violenza, ora si parlava solo di azioni tese a migliorare la vita degli uomini.
Il giornalista di turno annunciò che tutte le guerre erano cessate e che i governi di tutto il mondo avevano firmato un documento in cui, fra l’altro, si diceva:
Riferì poi che in Germania il capo dei Naziskin dopo aver abbracciato un ragazzo ebreo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Quando poi venne a riferire della situazione in Palestina, causa ogni giorno di pesanti lutti, mandò in onda un’intervista al Generale comandante dell’esercito israeliano, il quale rivolgendosi ad un arabo povero e disgraziato, così parlava:
Intervistato il terribile comandante delle truppe serbe che per mesi e mesi avevano insanguinato con una assurda guerra la terra di Bosnia, con le lacrime agli occhi quasi sospirò:
Riferì anche che nel parlamento italiano dopo gli ultimi tumulti, tutti gli onorevoli erano tranquilli e calmi e che anzi un deputato della minoranza che si era comportato peggio degli altri, ora si era rivolto al capo del governo con fare educato, ponendo una serie di domande che a lui sembravano decisive per la sorte della nazione, del tipo:
L’inviato del telegiornale che era stato a vedere gli effetti di un terribile uragano che si era abbattuto sulle città degli Stati Uniti causando rovine, morti e feriti, riferì che:
Seguì un servizio dalla Spagna dove:
Un altro dalla Germania per informare che:
Continuò annunciando una importante decisione presa dal Consiglio delle Nazioni Unite:
Poi concluse con la notizia forse più significativa perché colma di speranza per un mondo migliore:
























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