Le avventure di ragnetto
Classi 3^ - Anno sc. 1982-83 Due classi a Santarcangelo in visita alle grotte, tutti in fila per un sorso d'acqua
 
RAGNETTO CANTANTE

Un grande applauso riportò Ragnetto alla realtà, per un attimo aveva avuto la netta sensazione di essersi risvegliato da un bellissimo sogno, ma quando si avvide che tutti correvano a complimentarsi con lui per la sua eccezionale bravura di ballerino, si trovò immerso in una felicità totale, si sentiva un divo della danza continuava a stringere con le sue zampine le code e le pinne di quanti lo avvicinavano.

Ci fu poi chi disse che una voce come la sua in fondo alla foce non si era mai udita, tutti erano ovviamente d'accordo e così in breve si incominciò a chiedere a Ragnetto di cantare una canzone, ciò che voleva lui.

Non si aspettava una tale richiesta, anzi non gli pareva proprio che il canto fosse mai stata una sua passione, quando mai si è udito un ragno canterino, sì i cugini grilli lo fanno spesso e sono molto bravi, ma i ragni no, non erano tagliati per cantare.

 All’inizio era del tutto persuaso a rifiutare, poi però la massa di richiese del pubblico gli crearono un un po' d'incertezza, si scherniva,  cercava di prendere tempo ripetendo continuamente e con decisione:

“No... guardate, non è il caso... farei la figura dello scemo canterino...!!!”.

Niente da fare, era come parlare al vento e ora la folla dei pesci scandiva a gran voce:

“Canta...canta...canta...!!!”.

“Ma io... veramente... bèh... non è poi... ohi, se proprio insistete...!!!

Non l'avesse mai detto, le insistenze furono tante e tali che Ragnetto fu sollevato e portato di peso sul palco mentre tutti applaudivano fino a spellarsi le pinne.

Il nostro improvvisato cantante si avvicinò al microfono, chiese allora al chitarrista del complesso una musichetta di sottofondo e nel silenzio più totale presentò al pubblico  la sua canzone:

“Vi canterò una canzone d'amore che mi viene direttamente dal cuore, noi ragni di

terra ed aria abbiamo strane abitudini, sono pericolose per la nostra salute, ma la

vita è la vita e non possiamo sottrarci!”.

Ora i pesci erano muti come... pesci, l'attesa era ai massimi livelli e quando ad un cenno di Ragnetto il chitarrista iniziò a pizzicare le corde del suo strumento, l'improvvisato cantante staccò il microfono dalla colonnetta, se lo avvicinò alla bocca e partì con la canzone.

LA...LA...LA...LA...

IO SON RAGNETTO

DETTO IL PICCOLETTO,

MI PIACE UNA RAGNETTA

E CON LEI L'AMORE VOGLIO FAR,

MA I RISCHI SONO GROSSI:

LEI MI VUOL MANGIAR.

LA MIA NATURA PERO' E' TALE

CHE FIGLI AL MONDO METTER DOVRO'

ANCHE SE PER QUESTO FORSE MORIRO'.

LA...LA...LA...LA...   

(Continua)

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Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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Pubblicato il 20.04.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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