
LA GUERRA INTERROTTA
Intanto nel deserto vicino al GOLFO i due eserciti nemici erano schierati uno di fronte all’altro pronti per l’attacco. I due generali comandanti quasi nello stesso istante gridarono con tutta la voce che avevano in corpo l’ordine di carica:
“ALL’ASSALTOOOO….!!!!”.
I rispettivi soldati si lanciarono gli uni contro gli altri con le armi spianate e pronti ad uccidere, erano venuti oramai a contatto quando, come per magia, un pallone giallo rimbalzò tra loro.
Un soldato gli diede un calcio, più che altro per toglierselo di torno, ricadendo un nemico lo colpì di testa, un altro di tacco, poi uno tentò un affondo sulla sinistra partendo in dribbling e un altro gridò:
“PASSA, PASSA…!!!”.
Di lì a poco nessuno badava più a colpirsi, tutta l’attenzione era per il pallone e anzi, per essere più leggeri e sciolti nella corsa, si erano liberati delle armi ammucchiandole in una sinistra catasta.
Anche i comandanti parteciparono alla partita e come si arrabbiavano se non gli passavano la palla.
Calcia in su, calcia in giù, colpito da quegli scarponi militari duri e pesanti, il pallone giallo, dolorante ma felice per aver scongiurato, almeno per un po’, una feroce guerra, con un tiro sbilenco finì giù nel GOLFO, in pieno mare.
























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