
LE FANTASTICHE AVVENTURE DI UN PALLONE GIALLO
1) UN CALCIO MALDATO
Da anni, e per tutti i giorni, un pallone giallo veniva preso a calci nel cortile della scuola Elementare del paese chiamato San Mauro Pascoli.
Non ne poteva più, di prendersi tutti i giorni dei calci in faccia era decisamente troppo, bisognava dare una svolta ad una vita tanto dolorosa e senza mai una soddisfazione, fossero almeno dei campioni.
E invece no, per lui erano degli autentici “brocchi” e gli facevano proprio male perché mai lo colpivano con la testa o col collo del piede, no, proprio mai, sempre e solo con la punta delle scarpe ed erano dolori, così si convinse che se si fosse presentata l’occasione giusta, se la sarebbe svignata, bisognava solo attendere pazientemente, in fondo erano bambini e prima o poi un errore lo commettevano.
Capitò, infatti, che un giorno un calcio maldato lo scaraventasse oltre la rete di recinzione e rimbalzando terminasse la sua corsa in mezzo ad un folto cespuglio.
Questa era l'occasione giusta, rotolò infatti pian piano fino a nascondersi alla vista di tutti, nessuno ora lo poteva vedere e, a dire il vero, non fu neanche che lo cercassero con attenzione, forse perché era vecchio e un po' malandato, poi la ricreazione stava per terminare, i più erano sudati e quando si udì la voce tonante del maestro che richiamava tutti per il ritorno in aula, a nessuno venne in mente del pallone e lì lo lasciarono.
Il nostro pallone giallo aspettò pazientemente che tutti si fossero allontanati e decise di andarsene per i fatti suoi, iniziava da quel momento una nuova vita.
























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