di Piero Maroni
LE STORIE DEL MAESTRO PIERO
L’EGOCENTRICO
C’era un bambino piuttosto egocentrico che pensava solo per sé, si credeva capace di fare tutto, voleva avere sempre ragione, nei giochi voleva sempre decidere lui e guai se non vinceva sempre: piangeva, batteva i piedi, si arrabbiava coi compagni, diceva sempre che lo avevano danneggiato, insomma non ascoltava nessuno e si comportava come se fosse il figlio del Re d’Italia.
Era un bel problema questo bambino, a scuola nessuno lo voleva come compagno di banco perché non ti faceva copiare neanche se glielo chiedevi per piacere, non aiutava nessuno e quando il maestro parlava con qualche scolaro saltava sempre su lui e voleva dire tutto lui.
Si dava un sacco di arie come se fosse solo lui a saper fare questo e quello, trattava tutti gli altri come se non valessero niente.
Anche a casa sua era un problema per la mamma, se veniva qualche compagno di scuola a fargli visita, dopo un po’ se ne andava stizzito perché lui non voleva che si toccassero i suoi giochi.
Coi compagni del vicinato non andava per niente d’accordo, figuriamoci, voleva decidere sempre lui a cosa giocare e se qualcuno gli diceva una parolaccia o un no, andava a casa dalla mamma a piangere e a dire che lo avevano picchiato.
Un bel giorno la mamma, stufa di queste continue lagne, senza neanche parlare col maestro, lo portò dall’ELETTROTESTICO, questi gli aprì la testa, puntò la pila elettrica tra quelle rotelle e trovò che la rotella centrale era fuori fase perché si era allentata.
La strinse allora con un cacciavite a stella, la regolò al punto giusto e gli aggiunse una goccia d’olio. Non ci mise neanche molto ed alla fine il risultato fu che da grande EGOCENTRICO diventò un perfetto ALTRUISTA, era l’amico di tutti, si faceva in quattro per aiutare chi aveva bisogno, tutti lo cercavano e volevano essere amici suoi, non era neanche lontano parente del bambino antipatico e odioso che era.


























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