ANNO SC. 2006 2007 cL. 3 In gita a Frasassi e Corinaldo

Era uno di quei giorni in cui un vento violento e dispettoso si divertiva a sbatacchiare le nuvole di qua e di là.

Una di queste, probabilmente dopo aver perso l’equilibrio, cadde sulla terra in mezzo ad un campo di grano da poco germogliato.  Una scolaresca in passeggiata che per caso passava di lì, alla vista del fatto inconsueto, non perse tempo e, spinti dalla curiosità, si infilarono nella nuvola decisi ad esplorarla e senza neanche chiedere il permesso al maestro che intanto era chino in un fosso a raccogliere le foglie ingiallite di un vecchio pioppo per osservarle poi al ritorno in classe. 

Mentre gli scolaretti stavano frugando tra l’azzurra nebbiolina comparvero come per incanto quattro omini, tutti di nebbia vestiti e alti meno di un metro.

- Chi siete voi?

Chiesero gli omini con una voce simile al sibilo del vento.

- Noi… bambini…scolari… 1^ D!!! ...Voi piuttosto, chi siete e da dove venite?

- Siamo i guardiani del cielo!

- Scherzate vero? Non è possibile, nel cielo non ci sono le guardie!

- Venite con noi e ve lo dimostreremo!

Non ci fu naturalmente bisogno di ripetere l’invito che tutti accettarono senza indugiare oltre e dimenticandosi persino di avvisare l'ignaro maestro che continuava imperterrito a frugare nel pantano in cerca di foglie colorate.

Subito dopo la nuvola si alzò portando con sé lo strano equipaggio.

Quando raggiunsero l’alto dei cieli, i quattro ometti si misero al lavoro.

Ora dirigevano il traffico dei venti:

- Avanti la tramontana…stop al garbino… che fa quello scirocco che oggi deve stare in garage? Torna indietro!

Urlavano e sbraitavano quei curiosi esserini, ma i venti obbedivano ai loro ordini.

Ora premevano gli interruttori che accendevano le stelle, il sole e la luna; ora li spegnevano, ora coloravano il cielo: di sereno se erano di buon umore, di grigio se invece erano tristi, quando poi erano arrabbiati disegnavano pioggia e temporali, nei loro rari giorni di festa stendevano un lungo colorato arcobaleno. 

Erano sempre in movimento, c'era sempre qualcosa da fare, intanto però cominciava a farsi tardi per i bambini, fra non molto sarebbe suonata la campanella del fine scuola e ancora non sapevano come tornare a terra e poi chissà che faccia avrebbe fatto il loro maestro, c'erano sgridate e punizioni in vista.

- Non temete – dissero sorridendo i quattro omini – tra poco parte una stella cadente in direzione terra, salitele in groppa e sarete a casa in un attimo e vedrete che non vi succederà più niente di male!

Appena il tempo di salutarsi e via a cavalcioni sulla stella che rapidamente prendeva sempre maggiore velocità.  Era come cavalcare un aquilone in picchiata, era bello…però nessuno osava fiatare, poi l’imprevisto.

A contatto con l’atmosfera terrestre, la stella si frantumò in tanti pezzettini ed ogni bambino si trovò da solo a cavalcioni di un frammento di stella. Ma non ci furono problemi di alcun tipo e tutti atterrarono senza difficoltà nello stesso luogo da cui erano partiti..

Ciascuno di loro portò con sé quel pezzetto di stella nascosto nella cartella e non lo raccontarono a nessuno anche perché sapevano che nessuno li avrebbe creduti, neanche al maestro, che di nulla si era accorto, e ai genitori che mai seppero di questa vicenda, ma da allora, e per sempre, quel frammento l’ebbero come compagno nella vita ed ebbero tanta fortuna perché, si sa, se uno ha una buona stella, tutto gli riesce bene e facile.

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO - IL LIBRO

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Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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Pubblicato il 20.04.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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